Sala studio

L'accesso alla sala di studio è libero e gratuito per coloro che vogliono svolgere ricerche per motivi di studio, per fini amministrativi o di privato interesse.

Sala studioIl servizio delle sale di studio degli Archivi di Stato è regolato da disposizioni contenute nel D.P.R. n. 1409 del 30 settembre 1963 e nei regolamenti interni per le sale di studio in vigore presso ogni Archivio di Stato.

Dal 1° maggio 1995 in questo Istituto la sala di studio ha adottato un "regolamento interno" contenente le norme per l'accesso alla consultazione dei documenti nel modo di seguito riportato.


Orario di apertura

lunedì - mercoledì - venerdì7.50 - 14.50
martedì - giovedì 7.50 - 16.50
sabato 8.10 - 13.30


Orario per il prelievo dei documenti

lunedì - mercoledì - venerdì9.00; 11.00; 12.30
martedì - giovedì  9.00; 11.00; 12.30; 14.40
sabatonon si effettua prelievo - consultazione del materiale prelevato in precedenza


Ricerca per motivi di studio

  • Gli studiosi devono presentare domanda di ammissione al Direttore dell'Archivio di Stato, indicando correttamente i dati anagrafici e l'oggetto della ricerca. Tale istanza dovrà essere rinnovata ogni anno e per ogni argomento di studio.
  • Al momento della presentazione della domanda lo studioso deve esibire un documento di identità.
  • Borse, cartelle, contenitori, registratori sonori, macchine fotocopiatrici portatili e macchine fotografiche devono essere riposte in appositi armadietti.
  • E' vietato l'uso di telefoni cellulari.
  • E' possibile consultare inventari e strumenti di corredo relativi ai fondi documentari.
  • Individuate le unità archivistiche da consultare, gli studiosi ne formulano richiesta al personale di assistenza, indicando su appositi moduli il proprio nome, la data, la segnatura archivistica per ciascun pezzo desiderato.
  • Si avverte che, in base alle disposizioni vigenti, i documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili ad eccezione dei documenti riservati (cfr. D.P.R. 1409 del 30 settembre 1963); L. n. 675 del 31 dicembre 1996, D.L. n. 281 del 30 luglio 1999).
  • Ogni studioso potrà richiedere, negli orari previsti per il prelievo, un massimo di tre unità archivistiche che gli saranno consegnate, una alla volta, dal personale di sala.
  • Durante la visione dei documenti, lo studioso dovrà evitare ogni sia pur lieve danneggiamento ai medesimi. Non dovrà scrivere sui documenti neppure a matita, provocarne lacerazioni o alterarne l'ordine.
  • In assenza dello studioso, la permanenza nella sala di studio dei documenti richiesti in consultazione non potrà prolungarsi oltre 10 giorni dall'ultima seduta di studio, salvo accordi diversi con il personale di sala.
  • I documenti consultati possono essere fotocopiati in numero limitato, previa autorizzazione da parte della direzione e corresponsione anticipata del solo importo delle fotocopie.
  • La domanda di fotoriproduzione dovrà essere presentata agli assistenti di sala non oltre le ore 12.30.
  • Si avverte che saranno esclusi dalla fotoriproduzione quei documenti che, a parere del personale di sala, si presentino in precario stato di conservazione.
  • E' possibile per lo studioso effettuare fotografie di alcuni documenti a proprie spese e contattando personalmente un fotografo di fiducia dell'Archivio, non essendo questo Istituto dotato di un laboratorio fotografico. L'interessato dovrà inoltre presentare alla direzione una istanza di autorizzazione a fotografare.
  • Il testo dei documenti consultati può essere liberamente trascritto e pubblicato, mentre la pubblicazione in fac-simile di un documento è soggetta ad autorizzazione da conseguire con richiesta in bollo da presentare alla direzione dell'Istituto (cfr. D.M. 8 aprile 1994, circ. n. 50 del 7 giugno 1995 del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali).
  • Lo studioso è obbligato nei suoi eventuali lavori, sia che si tratti di tesi di laurea sia di pubblicazione a stampa, a citare correttamente le fonti documentarie.
  • I libri conservati nella biblioteca d'Istituto possono essere richiesti in consultazione secondo le norme sopra elencate.
  • Il materiale bibliografico può essere richiesto in fotocopia "nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo" (L. 18 agosto 2000, n. 248, Nuove norme di tutela del diritto d'autore).
  • Lo studioso che utilizza materiale documentario si impegna a consegnare all'Istituto copia dell'eventuale pubblicazione o tesi di laurea. Quest'ultima, secondo le disposizioni ministeriali, potrà essere data in consultazione ad eventuali studiosi che ne facciano richiesta, trascorsi cinque anni dalla stesura del lavoro, previa formulazione di una istanza in cui l'interessato si impegna a citare l'opera, qualora debba utilizzarne il contenuto in un proprio elaborato.



Ricerca e copia per fini amministrativi o di privato interesse

  • La visione dei documenti a fini amministrativi o di privato interesse è libera e gratuita.
  • E' possibile richiedere fotocopia dei documenti consultati inoltrando istanza in bollo alla direzione di questo Istituto.
  • Le copie della documentazione richiesta dovranno essere rilasciate anche in bollo.



Per informazioni  e richieste

Responsabile del Servizio: Alfonzetti Maria (e-mail: maria.alfonzetti@beniculturali.it)